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La Costa Jonica
La Costa Jonica, lunga offre al visitatore vasti arenili di
sabbia finissima giallo dorata e ampie spiagge di sabbia e ciotoli
nel tratto di costa più a sud che guarda verso il Parco
Nazionale del Pollino.
Lungo tutta la costa a riddosso del mare vaste pinete ed una
vegetazione a tratti lussureggiante rendono il paesaggio incantevole
dal punto di vista ambientale.
Qui, nel VIII sec. a.C., nacquero le città della Megale
Hellas (Magna Grecia): Metaponto, Heraclea (oggi Policoro),
Siris e Pandosia che ospitarono personaggi come Pitagora e che
furono teatro di terribili battaglie, come quella combattuta
da Pirro contro i Romani.
I segni di questa importante fase storica sono visibili negli
scavi archeologici di Metaponto e Policoro
e nei loro importanti musei, talmente ricchi di reperti che
nonostante gli ampi spazi espositivi non si riesce a trovare
una collocazione per tutti.
Denominata California del Sud per la fiorente agricoltura che
qui si è sviluppata, la Pianura Metapontina è
oggi il fiore all'occhiello dell'economia lucana e pugliese.
Da queste terre partono per l'Europa e per tutta Italia quantità
enormi di frutta e ortaggi che, grazie a un clima costantemente
mite, maturano con circa uno o due mesi di anticipo rispetto
alle coltivazioni di pianure più a nord.
La civiltà greca ha lasciato testimonianze di grande
rilievo in questi territori. Attirati dalla fertilità
del suolo, i Greci si insediarono lungo la Costa Jonica dando
origine alle "Poleis" coloniali tra cui spiccano per
prestigio le colonie di Metaponto, Siris e Heraclea. Colonia
in greco significa "casa fuori".
Di grande rilievo storico il Parco Archeologico
di Metaponto che comprende i resti monumentali del santuario
urbano dedicato ad Apollo Licio e dell'adiacente
agorà.
L'impianto urbano è delimitato da un imponente circuito
murario risalente al VI secolo a.C., rimaneggiato nel IV secolo
a.C. e caratterizzato da una serie di ingressi monumentali.
Poco distante il tempio detto delle Tavole
Palatine , dedicato ad Hera e costruito nel VI secolo
a.C. in stile dorico, per segnare i confini territoriali dell'antica
città achea.
Siris - Heraclea
Verso il 675 a.C. gli Joni, profughi della ricchissima città
dell'Asia Minore di Cofolone, sottomessa ai Lidi, fondarono
la città di Siris, attratti dalla fertilità della
regione tra i fiumi Siri e Aciri (odierni Sinni ed Agri). Secondo
altre ipotesi sembra che sia stata fondata da troiani.
Attualmente vi sono molti resti della città: mura, templi,
insulae. Notevole fu la produzione di ceramica e vasi. Heraclea
conobbe le spedizioni di Alessandro il Molosso e di Pirro. Nel
279 a.C. vide la vittoria del re epirota sui romani e rappresentò
il riscatto dei popoli italici sull'Urbe.
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